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pianoterzo

venerdì, ottobre 22, 2010

trasferimenti. Da Vjola a V.


La scrittura chiama la scrittura. Come dire che l'appetito vien mangiando, pasto figurato delle righe scaltre e allegre di un' amica ritrovata, davanti agli occhi intendo, mai persa di vista (con altri occhi, intendo) la Lu.
Juste un petit moment, un clin d'œil, per dire, a chi capiterà nei paraggi, che V. è tornata, altro che Vjola, è solo V., è La V., c'est la vie, la vie, elle, est magnifique de que t'es revenu, enfin! V. che pensa a complicatissimi e legatissimi voli pindarici, a come conciliare strutturalismo, nazionalismo e ultimi avanzamenti nell'antropologia politica e poi, appena due minuti dopo, si blocca inerme di fronte a una bombola di gas da cambiare.

Torna ancora dai. Su. Torna sempre. Come me.






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